Conversano è la prima scoperta appena fuori dai cancelli del Villa Rosa Resort & SPA. Elegante, autentica e facile da esplorare a piedi, conserva il vero ritmo pugliese, dove storia, bellezza e vita quotidiana si fondono.
Cosa vedere
Il Centro Storico

Il cuore di Conversano è un affascinante labirinto di stradine acciottolate, archi in pietra, palazzi storici e piccole piazze dove il tempo sembra rallentare. Una piacevole passeggiata rivela scorci panoramici, botteghe artigiane, ristoranti tradizionali e angoli nascosti che si snodano intorno a Piazza Castello.
Il Castello Acquaviva d’Aragona

Simbolo della città, il Castello di Acquaviva d’Aragona domina il punto più alto del centro storico. Originariamente costruito come fortezza normanna nell’XI secolo, è stato trasformato nel corso dei secoli in un’elegante residenza nobiliare della famiglia Acquaviva d’Aragona. Oggi il castello ospita la Galleria d’Arte Comunale Paolo Finoglio, che custodisce uno degli esempi più importanti della pittura barocca italiana: il ciclo di tele dedicato alla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
Galleria Comunale Paolo Finoglio

Situata all’interno delle sale storiche del Castello di Acquaviva d’Aragona, la galleria conserva uno dei più importanti cicli pittorici del XVII secolo in Puglia. Il suo capolavoro è la serie di dieci grandi tele dedicate alla Gerusalemme Liberata, dipinte da Paolo Finoglio intorno al 1640. Attraverso drammatiche scene d’amore, duelli e battaglie, le opere esprimono l’intensità teatrale del Barocco, raffigurando figure leggendarie come Rinaldo, Armida, Tancredi e Clorinda.
Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta

A pochi passi dal Castello sorge la Basilica Cattedrale, splendido esempio di architettura romanica pugliese arricchita da elementi barocchi. La sua facciata semplice ed elegante si apre su un interno ricco di opere d’arte, cappelle e preziose decorazioni. Dedicata all’Assunzione della Vergine Maria e a San Flavio, patrono di Conversano, la cattedrale rimane uno dei più importanti punti di riferimento spirituali della città.
Chiesa e Monastero di San Benedetto

Uno dei luoghi più suggestivi di Conversano, il Monastero di San Benedetto vanta un bellissimo chiostro medievale e una chiesa romanica riccamente decorata. Per secoli, fu governato dalle celebri badesse mitrate, donne che detenevano sia l’autorità religiosa che civile, conferendo al monastero un’importanza storica unica e il titolo di Monstrum Pugliae. Il complesso ospita anche il Museo Civico Archeologico, che ripercorre la storia del territorio dalla preistoria all’epoca romana.
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Luogo profondamente legato alla devozione locale, la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano fu costruita tra il XVI e il XVII secolo. Il suo elegante interno barocco presenta ricche decorazioni in stucco, altari decorati e opere d’arte dedicate ai santi patroni della medicina. Ancora oggi, rimane un importante punto di riferimento religioso e culturale, soprattutto durante le celebrazioni dedicate ai Santi Cosma e Damiano.
Resti archeologici di Torre Castiglione

A pochi chilometri da Conversano, immersa nella campagna pugliese, Torre Castiglione svela una storia che spazia dall’epoca peucetiana al Medioevo. Il sito conserva i resti di un antico insediamento fortificato, tra cui mura, abitazioni, strade e la chiesa medievale dell’Annunziata con le sue camere funerarie. Al centro si erge una torre di guardia risalente al XV-XVI secolo.
Castello Marchione

Circondato dal verde della campagna conversano, il Castello Marchione fu un tempo residenza di caccia dei Conti Acquaviva. Inserito in un ampio parco secolare, offre una tranquilla escursione per chi desidera scoprire i paesaggi che circondano il borgo storico.
Chiesa e Convento di Santa Maria dell’Isola

Nella campagna pugliese, il complesso di Santa Maria dell’Isola fu costruito nel XV secolo su un’antica cripta naturale e affidato ai Frati Minori Osservanti. La chiesa, caratterizzata da un’architettura tardo-gotica ed eleganti volte a sesto acuto, custodisce il prezioso cenotafio di Giulio Antonio Acquaviva d’Aragona, realizzato in pietra policroma in memoria del conte caduto nella battaglia di Otranto nel 1481. Il convento conserva ancora antiche stanze e chiostri, offrendo un affascinante spaccato della storia spirituale del territorio.